Panini avvelenati

Panini avvelenati

Non è una novità che il cibo dei fast food non si possa considerare un cibo salutare.

Fa comunque una certa impressione il susseguirsi di studi che trovano sostanza indesiderabili e nocive in questi cibi.

Secondo lo studio che riportiamo sotto il cibo dei fast food conterrebbe sostanze plastificanti altamente dannose per la nostra salute.

Un ennesimo rischio per la salute derivante dal cibo venduto nei fast food: panini e patatine conterrebbero infatti degli interferenti ormonali noti come ftalati, legati all’insorgenza di molte patologie.

Lo studio ha analizzato 64 campioni di cibo proveniente da alcune catene di fast food in Texas (fra cui McDonald’s, Burger King, Pizza Hut, Domino’s, Chipotle e Taco Bell)  nel dettaglio, panini, pizza e tex-mex.

I ricercatori hanno trovato grandi quantità di ftalati e altre sostanze plastificanti nei cibi delle catene di fast food, e questo significa che molti consumatori assumono inconsapevolmente sostanze altamente tossiche per la loro salute mentre consumano un burger o un trancio di pizza.

Ftalati cosa sono?

Gli ftalati sono composti chimici usati nell’industria delle materie plastiche per migliorare la flessibilità e la modellabilità dei materiali (il PVC è la principale materia plastica in cui vengono impiegati).

Quindi pensiamo ai guanti indossati dagli operatori, ma anche le confezioni in plastica o plastificate, buste sacchetti ecc..

Purtroppo però gli ftalati, sono dei potenti interferenti endocrini, il che significa che interferiscono con il normale funzionamento degli ormoni  all’interno del nostro organismo, per esempio il testosterone, arrivando addirittura ridurre la fertilità maschile.

E’ dimostrato che queste sostanze sono connesse allo sviluppo di patologie quali asma, obesità e infertilità (che è aumentata notevolmente negli ultimi anni); inoltre, è stato dimostrato che i bambini esposti agli ftalati già nell’utero materno possono poi manifestare deficit cognitivi o altre patologie.

Cosa sono gli interferenti endocrini?

Gli Endocrine Disrupting Chemicals (EDC) sono molecole che hanno effetti nocivi sulla salute causano malformazioni congenite, alterazioni del sistema nervoso e del comportamento, cancro al seno (tanto per fare un esempio) ma non è tutto.

Sono presenti in pesticidi come il DDT, in saponi, dentifrici, cosmetici, profumi e plastiche.

Gli EDC possono agire come obesogeni, diabetogeni e/o interferenti cardiovascolari.

Per gli effetti obesogenici, gli EDC agiscono sugli adipociti e sul cervello per indurre l’obesità, che genera insulino-resistenza, intolleranza al glucosio e dislipidemia e aumenta notevolmente la suscettibilità al T2D e CVD.

Inoltre, gli EDC funzionano come diabetogeni che influenzano direttamente l’isolotto di Langerhans e aumentano o diminuiscono la normale biosintesi dell’insulina e rilascio, generando iper o ipoglicemia. Un eccesso di segnalazione dell’insulina, così come l’insulino-resistenza, può provocare la sindrome metabolica.

In modelli animali, gli EDC inducono insulino-resistenza, intolleranza al glucosio, fegato grasso e dislipidemia su WAT, fegato e muscolo scheletrico. Questo genera T2D e CVD. È stato dimostrato che l’EDC BPA agisce direttamente sul cuore, aumentando la probabilità di CVD nei modelli animali.

Esempi di Interferenti Endocrini

(da issalute)

Esempi di sostanze chimiche con caratteristiche di interferenti endocrini includono:

  • prodotti industriali (perfluorurati, policlorobifenili)
  • additivi nelle plastiche ( ftalati e bisfenolo A)
  • sostanze regolamentate utilizzate in agricoltura per la protezione delle piante (pesticidi)

Perfluorottano sulfonato (PFOS) e acido perfluorottanoico sale ammonico (PFOA) sono i composti chimici presenti nell’ambiente. Sono usati in processi industriali e beni di consumo (tappeti e rivestimenti in tessuto idrorepellente e antimacchia), prodotti di carta per uso alimentare, alcune vernici per pavimenti.

I polibromodifenileteri (PBDE) sono sostanze chimiche di produzione industriale usate principalmente come ritardanti di fiamma, al fine di rendere meno infiammabili i prodotti. Sono inseriti nella lista degli inquinanti organici persistenti (POPs) perché tendono ad accumularsi nei tessuti grassi degli organismi. Possono essere usati nella fabbricazione di mobili, tendaggi, tappeti, imbottiture in schiuma di poliuretano.

Il Dietilesilftalato (DEHP) è un plastificante appartenente alla famiglia degli ftalati usato principalmente per rendere flessibile il cloruro di polivinile (PVC). È un inquinante possibilmente presente in plastica monouso, vassoi, pellicole, imballaggi per il trasporto. Il PVC è utilizzato per i pavimenti e nei rivestimenti murari.

Il Bisfenolo A (BPA) è un composto precursore di alcuni materiali plastici e di additivi chimici. È usato in recipienti per uso alimentare e nelle resine epossidiche (il rivestimento interno nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande). Gli usi del BPA vanno dalle plastiche in policarbonato impiegate per le bottiglie e per i contenitori per alimenti, alla carta termica degli scontrini fino ai dispositivi odontoiatrici.

Il Clorpirifos (CPF) è un pesticida organofosforico ampiamente diffuso sia per uso agricolo, sia domestico, sebbene con limitazioni; è un noto inibitore dell’acetilcolinesterasi, un enzima che controlla i livelli del neurotrasmettitore acetilcolina nel sistema nervoso centrale e periferico. Il CPF ha la capacità di agire come interferente endocrino agendo al livello della tiroide e della produzione di ossitocina e vasopressina, due regolatori neuroendocrini sintetizzati nell’area del cervello chiamata ipotalamo. Tali alterazioni si osservano a dosi di CPF al di sotto della soglia di tossicità per il sistema nervoso.

 

Fonti:

Journal of Exposure Science & Enviromental Epidemiology

https://rdcu.be/daf9J

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/interferenti-endocrini#interferenti-endocrini

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Come nostra personale ultima conclusione, siamo un po’ impressionati quando vediamo che si sceglie di festeggiare il compleanno dei nostri piccoli presso un fast-food,

possibile come genitori fare scelte più consapevoli e salutari?

 

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