Attacchi strumentali alla dieta mediterranea a favore di…. ?

Attacchi strumentali alla dieta mediterranea a favore di…. ?

La recente notizia che è girata sui media che colpevolizza la pizza margherita, accusata di essere causa di Ictus, ha tutto l’aspetto di essere una incredibile e clamorosa Bufala.

Ma perché attaccare la pizza uno dei simboli della dieta mediterranea?

Solo un dato inconfutabile, la vita media degli italiani è superiore a quella di molti altri paesi Europei e decisamente superiore a quella dei cittadini degli Stati Uniti.

Quindi la dieta mediterranea si conferma come la migliore dal punto di vista salutistico, ma è presente una massiccia campagna contro la dieta mediterranea, forse non a tutti visibile chiaramente, ma decisamente molto aggressiva.

Sulla dieta Mediterranea ne abbiamo già parlato anche Qui.

Anche Ivano Vacondio (Presidente di Federalimentare e imprenditore a capo di Molini Industriali) si pone alcune domande e da quanto riporta Huffpost fa le seguenti affermazioni:

“È in nome della sostenibilità che si è aperta la partita del Nutriscore ed è in nome della sostenibilità che oggi, a livello internazionale, molti alzano l’indice contro la dieta mediterranea e a favore di sistemi alimentari massificati e uniformi, ben lontani dai valori nutrizionali proposti dal cibo Made in Italy”

“Non possiamo permettere che, in nome della sostenibilità ambientale, attraverso discutibili meccanismi regolatori, si metta in dubbio la qualità stessa del cibo che proponiamo. Una qualità che è riconosciuta in tutto il mondo e che alcuni paesi vogliono mettere in discussione attuando malcelati tentativi di erodere fette di mercato all’export dell’industria alimentare”

“Quando si parla di sostenibilità si fa riferimento all’ambiente, ma anche alla società e all’economia. Il nostro è un modello sostenibile dal punto di vista ambientale, perché in Italia negli ultimi trent’anni sono stati fatti enormi progressi attraverso l’ottimizzazione dei processi produttivi, che hanno portato a una significativa riduzione dei consumi di acqua ed energia e delle emissioni di gas serra, alla minimizzazione della produzione di rifiuti, al riciclo degli imballaggi, a un packaging design sempre più ecologico, alla valorizzazione delle materie prime agricole e alla promozione dell’utilizzo di energie rinnovabili.”

Il food system italiano è un modello di sostenibilità anche a livello sociale perché, attraverso le sue filiere, garantisce occupazione, innovazione e attenzione al territorio. Ed è un modello di sostenibilità economica, perché garantisce la competitività dei sistemi agroalimentari.

Il tentativo di screditare il Made in Italy e la dieta mediterranea.

Il tentativo di screditare il Made in Italy e la dieta mediterranea nasce dalla sciagurata idea di uniformare i meccanismi di valutazione classificando banalmente i cibi in “buoni” e “cattivi”, con il risultato di arrivare a una omologazione dei modelli alimentari che svilisce il ruolo del territorio, annulla il concetto di diversità alimentare, dimentica la forza della tradizione e il valore culturale del cibo, arrivando a smentire il concetto stesso di sostenibilità, che si basa proprio sulla valorizzazione dei prodotti che i diversi territori offrono e non certo sull’imposizione di modelli globalizzati.

La promozione della salute alimentare. 

La strategia più efficace di promozione della salute alimentare nel pianeta non può passare dalla demonizzazione dei singoli cibi, ma dall’identificazione e dalla promozione di diete che nel loro complesso risultino equilibrate.

Quello della sostenibilità, dunque, è solo lo spauracchio dietro il quale si nasconde una lotta di posizione.

Ma aspettiamoci pure altri vili attacchi alla cultura italiana alla cultura del cibo vero, all’alimentazione come varietà e territorialità.

 

 

 

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